Leonardo De Gregorio


"il primo approccio alla liuteria l'ho avuto grazie a mio padre, lui mi diede le prime lezioni sull'utilizzo di alcuni utensili e sulla conoscenza del legno. Poi i libri ed internet mi hanno aperto un mondo nuovo e successivamente ho iniziato a frequentare le botteghe di alcuni amici liutai"

Ciao leonardo , Oltre ad essere un grande chitarrista,  da più di un decennio oramai sei diventato uno dei più importanti liutai della scena internazionale . Quando nasce la voglia di costruire chitarre?

Ti ringrazio ma non sono mai stato un grande chitarrista, ed oggi purtroppo non suono più, ad eccezione di quando provo uno strumento appena terminato.

Mi sono avvicinato alla liuteria grazie a mio padre, costruiva, e costruisce tutt’ora, flauti rinascimentali e barocchi.

Passavo molto tempo ad osservare lui che lavorava il legno, ricordo ancora gli odori delle essenze legnose e degli olii che usava. Anni dopo conseguii il diploma di chitarra e, un po' per curiosità un po' perché ero interessato ad approfondire l'argomento, decisi di leggere alcuni libri di liuteria e da lì a poco provai a costruire, con pochissimi utensili, la mia prima chitarra.

Visto che il risultato mi piacque con molta pazienza e alcuni sacrifici mi organizzai per allestire un piccolo laboratorio dentro casa. In poco tempo la liuteria divenne la mia grande passione e il mezzo per riuscire a costruire la chitarra che avevo sempre desiderato.

Come hai imparato a costruire chitarre ?

Come ho già accennato, il primo approccio alla liuteria l'ho avuto grazie a mio padre, lui mi diede le prime lezioni sull'utilizzo di alcuni utensili e sulla conoscenza del legno. Poi i libri ed internet mi hanno aperto un mondo nuovo e successivamente ho iniziato a frequentare le botteghe di alcuni amici liutai, in particolare voglio ringraziare il M° Scandurra che è stato fondamentale per la mia crescita professionale, mettendomi a disposizione tutta la sua esperienza e la sua conoscenza.

I tuoi sono strumenti tradizionali oppure utilizzi materiali compositi ?

Sono assolutamente favorevole a sperimentare nuove tecniche e nuovi materiali tipo nomex, carbonio ed altri; sono ormai decenni che queste sperimentazioni vengono effettuate con ottimi risultati.

C’è da dire poi che la chitarra classica è uno strumento piuttosto giovane e credo quindi sia normale che i progressi della liuteria procedano di pari passo con quelli della tecnica chitarristica e delle esigenze dei chitarristi, come per altro avviene in tutti i campi.

Quali caratteristiche credi debba avere una chitarra ?

Posso più che altro dirti quali sono le caratteristiche che cerco nei miei strumenti: innanzitutto l’equilibrio...una chitarra equilibrata ti permette di esprimere al meglio la musica che si suona.

Poi la facilità, e quindi la prontezza, che sono caratteristiche soprattutto degli strumenti moderni. Mi piace sentire la reattività con la quale una tavola armonica risponde sotto la sollecitazione delle corde.

Ricerco anche la chiarezza e la pulizia del timbro, grazie alla quale una chitarra riesce a proiettare con maggior efficacia il suono.

Infine, ovviamente, un buon volume.

Costruisci anche strumenti in abete ?

Si, anche se il cedro è più richiesto, credo che sposi meglio il mio progetto.

Diciamo comunque che nelle mie chitarre la differenza timbrica tra cedro e abete diminuisce notevolmente rispetto ad uno strumento tradizionale; questo perché in una chitarra double-top la massa che costituisce la tavola armonica è minore e quindi ha una minore influenza.

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I tuoi strumenti presentano dei fori sulla fascia , come mai questa scelta ?

La prima volta che vidi il foro sulla fascia fu su una R. Ruck e la cosa mi incuriosì molto. In breve tempo altri liutai iniziarono ad usare questo sistema, così volli provare, e personalmente rimasi subito soddisfatto. Notai infatti, attraverso varie prove, che il suono ed il volume della chitarra, già ad un paio di metri di distanza non cambiava affatto, ma la sensazione addosso era veramente favolosa, una presenza maggiore di suono che aiuta molto il chitarrista.

Da quando ho iniziato a fare il foro sulla fascia delle mie chitarre non ho più costruito chitarra che non lo avesse, questo perché il chitarrista che acquista un mio strumento rimane favorevolmente colpito dalla pienezza del timbro portata dal foro sulla fascia.

Quali sono le figure storiche che hanno influenzato il tuo lavoro artisìtico ?

Le figure di riferimento che hanno influenzato il mio lavoro di liutaio sono riconducibili ai miei gusti chitarristici durante gli anni di studio al conservatorio, ma ancora adesso. Chitarristi come il duo Assad, D. Russell e M. Barrueco hanno sempre catturato la mia attenzione, e una volta iniziata la professione di liutaio, mi sono documentato sulle chitarre che usavano questi musicisti.

Le prime chitarre da me costruite si rifacevano al progetto di T.Hunphrey, famoso liutaio che costruì chitarre per chitarristi famosi tra i quali l’anzidetto duo Assad; in seguito rivolsi la mia attenzione sulle chitarre double-top, e quindi mi documentai sull'utilizzo di materiali compositi come il Nomex ed il carbonio.

Ovviamente la figura principale di riferimento che riguarda questo progetto è M.Dammann, il quale inventò e sviluppò questo tipo di chitarra ormai una ventina di anni fa.

Per me è stato piuttosto semplice individuare la strada che avrei voluto seguire, grazie al fatto che da chitarrista avevo sviluppato un gusto ed un idea di chitarra ben precisa.

Quali sono le richieste che generalmente ti fanno i chitarristi ?

Le richieste sono più o meno sempre le stesse, suonabilità e buon volume, caratteristiche che non mancano mai in questo tipo di chitarre.

Che meccaniche monti sui tuoi strumenti ?

Normalmente le Alessi, sono meccaniche molto belle esteticamente e ben fatte, costruite a mano da un eccellente artigiano italiano.

Le tue chitarre oramai hanno oltrepassato loceano , come vedi il mercato estero?

Ho iniziato da alcuni anni a vendere chitarre all'estero, c'è  grande competitività ma un mercato più ricco.

La liuteria chitarristica all’estero è maggiormente propensa alla sperimentazione, quindi il pubblico è più pronto all'innovazione;  qui in Italia invece, siamo più legati alle nostre radici ed alla tradizione.

Progetti per il futuro ?

Per ora penso a migliorare ciò che faccio nel presente,  in futuro mi piacerebbe lavorare, parallelamente al mio progetto, su chitarre “Lattice Bracing”, altro progetto innovativo basato su una tavola armonica leggerissima con incatenatura a nido d'ape...vedremo.


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  • Release Date

    Novembre 26, 2021
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